Napoli chiama Europa: il Pnnr non approda al porto di Napoli.


Abbiamo tenuto oggi un incontro insieme al nostro Europarlamentare Piernicola Pedicini e l’elettorato, per parlare di Napoli e di Europa , proprio a fronte della necessità della città di discutere anche direttamente con le Istutuzioni Europee in merito ai progetti che dovrebbero vederla protagonista , come richiesto dalle indicazioni Europee del Next generation EU, ma che ancora una volta la vedono esclusa. Emblematica e’ l’attuale protesta da parte di Uniport per l’esclusione dei porti del sud nel PNRR, eliminando una possibilità così importante di sviluppo sia in termini commerciali che di indotto economico che ne potrebbe conseguire. Un sindaco di Napoli dovrebbe monitorare e sedersi a certi tavoli decisionali collaborando con l’autorità portuale affinché distorsioni di questo tipo, da parte dei partiti che tendono a privilegiare lo sviluppo di una sola parte d’Italia, non penalizzino la città. Non dimentichiamoci che siamo tra le aree metropolitane Europee più densamente popolate e potremmo essere da sempre al centro di un reale sviluppo ad oggi mancato. Ricordiamo che ad oggi per accordi con la via della seta Napoli, ed altri porti del sud, viene letteralmente saltata a beneficio dei porti del Nord più sviluppati perché li’ le risorse arrivano. Questo si chiede alle un sindaco di Napoli, non di essere un mero amministratore ma porre le basi per portare avanti i progetti che Napoli merita. I nostri riguardano : -L’ampliamento e ammodernamento del porto turistico
-centralità del porto di Napoli ne panorama logistico mediterraneo per un concreto svuluppo delle Zes meridionali con precisi accordi commerciali e finanziari. Solo in questo modo sarà possibile ottenere un vero sviluppo e non amministrare miseria

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